Ave Cesare,
salvajitas te salutant!

 
Lo so che vi starete sicuramente chiedendo perché ho messo la foto di Alberto Angela come sfondo a questo resoconto, ma "se avete la pazienza di seguirmi”, come direbbe proprio lui, scoprirete l’arcano. Per le ragazze che erano all’incontro: "Piaciuta la sorpresa che vi avevo promesso?".

Eccomi qui a farvi il resoconto del primo incontro ufficiale e salvaje del forum di CS.
Innanzitutto dobbiamo precisare quanto lavoro c’è stato dietro al tutto….. eh eh eh eh….. va bene, sarò seria, anche se l’incontro era stato deciso già prima  delle vacanze, abbiamo sclerato solo le ultime due settimane. In effetti ne abbiamo passate diverse, la ricerca degli hotel abbordabili come prezzi, la mancanza di disponibilità di posti nello stesso albergo, gli orari dei treni e loro prenotazione, ed infine anche la defezione, all’ultimo momento, della parte del fan club di Edith. Insomma tutte cose che avrebbero potuto scoraggiare, ma che non ci hanno mai spaventato veramente perché questo incontro doveva esserci e nessuno avrebbe fermato 5 amiche salvaje !!!

Veniamo a quel sabato mattina del 24 settembre 2005, ero pronta per andare in stazione e pregavo chiunque potesse ascoltarmi di fare in modo che potessimo riconoscerci subito. Le prime ad arrivare sarebbero state Morena (Mori) e Maria Chiara, sua figlia. Nei precedenti giorni ci eravamo scambiate qualche foto, tanto per non andare alla cieca, ma sapete, l’ansia io me la mangio al mattino col pane, quindi avevo gli occhi ben aperti. Inoltre, se devo essere del tutto sincera, io mi sono concentrata forse un po’ troppo sulle foto del marito….. che volete che vi dica, non ho mai saputo resistere al fascino di un Bruce Willis tutto italiano!!!
Fortunatamente mi hanno riconosciuto al volo. Avevo anche pensato, nei giorni passati, di preparare un mega cartello con su scritto... "selvagge cercasi", oppure "lasciate ogni speranza o voi salvajitas che arrivate", avevo anche pensato di dar retta a Max e presentarmi con delle cornine alla diavoletta, (di gigantografie di Palomo non ne parliamo altrimenti mi avrebbero arrestata per atti osceni in luogo pubblico con un cartonato), ma poi ho preferito lasciar fare al caso….. al limite avremmo vagato per l’eternità a Termini nel vano tentativo di incontrarci!
Perfetto, due ero riuscita a prenderle, subito dopo andiamo in hotel (ok abbiamo avuto qualche momento di difficoltà, se pensate che ci siamo fatte dire il civico dell’albergo da un cinese!!!) e poi un bel giretto per Santa Maria Maggiore e San Giovanni, tanto per cercare di colmare quell’oretta di attesa prima che arrivassero anche gli altri. Diciamo che la scarpinata è bastata per far pensare a Maria Chiara….. "ma chi me lo ha fatto fare!!!".

Ad ogni modo, rieccoci a Termini per l’arrivo di Barbara e il ragazzo. Qui era proprio un terno al lotto, o meglio, bene o male Mori ed io ci eravamo scambiate delle foto, ma Barbara (alias Malombra) nessuno la conosceva. Non a caso speravamo nella buona sorte, insomma in qualche modo avremmo fatto. Ci arriva una telefonata di Patrizia (alias zia Pat) con la soffiata che il binario di arrivo era il numero 4. Perfetto ci accingiamo ad avvicinarci, quando mi arriva un messaggio di Barbara che mi dice…. "ma dove siete, noi siamo arrivati al binario 8".…. perfetto, come al solito non riusciamo proprio a capirci. Mi dico che sia meglio recuperare Barbara in fretta prima che decida di tornarsene a Milano!
Arriviamo al binario, ma francamente non sapevo neanche se fosse mora o bionda, quindi ero del tutto sul vago, inoltre l’iniziale scarpinata e la camomilla presa al mattino stavano cominciando ad offuscarmi il cervello… quando, all’improvviso, con la coda dell’occhio, vedo avvicinarsi una tipa con le braccia tese…. . perfetto, o è una pazza assassina, nonché kamikaze che con il suo zainetto vuole farsi saltare proprio aggrappata a me, oppure deve essere proprio lei. Evvai….. abbraccio di rito e presentazione! Che strano effetto... ci chatti quasi tutte le sere, eppure non me la immaginavo così. C’è poco tempo da perdere, dobbiamo recuperare Pat. Tutto fatto, decidiamo di andare a pranzo dopo aver sistemato anche le cose con l’hotel di Malo (che per la cronaca era esattamente all’opposto di quello di Mori).

Come al solito eccoci a mangiare e a chiacchierare come se ci fossimo sempre conosciute. Tra una battuta e l’altra, chiedo a Pat come mai non abbia portato anche il suo Greg (leggi Dr. House), ma lei mi spiega che lui è un tipo forastico, non avrebbe apprezzato di certo la cosa!
Tra una chiacchiera e l’altra, in cui Luca, ragazzo di Malo, riesce ad inserirsi benissimo, decidiamo che prima o poi vogliamo concederci una vacanza a Vista Hermosa in Messico. Mancano solo un po’ di soldini, ma l’idea di andarci tutte insieme sarebbe davvero fantastico.

Pranzo archiviato, è primo pomeriggio e la nostra prima meta sarà il Colosseo, con una piccola sosta a San Pietro in vincoli, dove troviamo il tempo di fare la nostra prima gaffe sulle reali dimensioni del Mosè di Michelangelo….. ma in effetti tutti ce lo aspettavamo un tantino più grande!!! Qui comunque entra in gioco per la prima volta il nostro amatissimo Alberto Angela, insomma le cose viste in tv con i suoi documentari sembrano avere dimensioni spropositate rispetto a quelle reali. Ma che sia lui ad essere nano??!!
 

Da sinistra a destra: Io (Diablita), Pat, Malo, Mori e Maria Chiara.



Arriviamo abbastanza velocemente al Colosseo….. credo che alla vista dei Fori Imperiali i nostri quattro turisti siano rimasti folgorati… quasi un timore reverenziale prima di entrare nell’arena. Intanto ricevo le telefonate di Caterina (alias Cate o Artemis) che ci annuncia che si sarebbe presto unita a tutta la combriccola. Francamente ci siamo sorprese, insomma sarebbe stato un onore per noi vedere di persona l’autrice di tante splendide poesie.
L’incontro sarebbe avvenuto all’interno del Colosseo , l’avremmo attesa all’ingresso dell’arena, proprio davanti alla grande croce. In quel momento ci sembrava un ottimo posto, ci avrebbe visto senz’altro, peccato che non abbiamo fatto i conti con un mega gruppo di turisti inglesi/americani, che si è piazzato con la loro guida, proprio tra Cate e noi.

 

Meno male che esistono i cellulari e soprattutto che la mia facciaccia oramai sembra essere riconoscibile a tutte quelle del forum! Dopo pochi secondi eccoci tutte insieme e quale momento migliore per farci una foto tutte insieme?!
 

Da sinistra a destra (l'attesa): Mori, Pat e Malo.

Da sinistra a destra (l'incontro): Io, Mori, Pat, Malo,
Maria Chiara e Cate.


L’Anfiteatro Flavio ha sempre il suo fascino, immaginare i giochi gladiatori all’interno del luogo di nascita, bè dà sempre una certa emozione. Anche se Barbara e Pat continuano a ripetere che se lo immaginavano più piccolo!!! Ad essere sincera, voi tutte conoscete la mia passione per il bel Russell Crowe, quindi per me Colosseo è sempre sinonimo di Gladiatore, quindi mi sono permessa di immaginare per l’ennesima volta qualche scena di quel film.
Il Colosseo e i gladiatori sembrano aver ispirato Malo, che a cena ci confida che presto ha intenzione di scrivere qualcosa in proposito… Ovviamente solo dopo tanti altri racconti che ha già in mente. Noi, comunque, attendiamo fiduciose.

E’ la volta del Foro Romano, con i suoi archi di Tito e di Settimio Severo, da non confondere (soprattutto per Malo e Maria Chiara) con l’arco di Costantino proprio accanto al Colosseo.
Purtroppo la nostra prima visita ci ha preso parecchio tempo, quindi quasi tutti i musei stanno per chiudere e non possiamo scendere nel Foro. Peccato, sarà per la prossima volta, ci consoliamo con una bella salita alla volta del Campidoglio per ammirare il tutto dall’alto (un piccolo P.S. per Maria Chiara…. grazie, ho imparato dove si trova ora l’archivio di stato!).


Da sinistra a destra: Pat, Io, Maria Chiara, Malo, Mori e Cate.
 

Qualche esitazione sull’esatta ubicazione attuale della lupa, si la copia l’abbiamo vista che si trova sulla colonna alla sinistra del Palazzo Senatorio, ma quella vera non sono sicura se dimori attualmente all’interno dei musei Capitolini.
Poi di corsa verso piazza Venezia per il Vittoriano o Altare della Patria.

Diciamo che cominciamo ad essere affamati, insomma camminatona gigantesca e l’ora di cena che avanza, ma il programma non è ancora terminato. Ci dirigiamo verso Fontana di Trevi, il monumento più amato da Zia Pat. Lo scroscio è vicino, ci siamo… signori eccola, o meglio, ecco le migliaia di persone che cercano invano di avvicinarsi ai bordi tra le centinaia di venditori ambulanti. Fare una foto in questo luogo è impresa ardua, soprattutto al calar del sole e con delle macchinette digitali che hanno bisogno di qualche secondo in più per scattare una foto guardabile.

Guardate cosa siamo riusciti a creare…..
 


Da sinistra a destra: Cate, Pat, Io, Malo, Maria Chiara e Mori.
 

….. che ne dite, teniamo l'ultima??!!!

Con il rumore dell’acqua ancora nelle orecchie, dobbiamo salutare Cate. E’ dura salutarla, visto l’affiatamento che era riuscita a creare con noi tutte ed in particolare con Maria Chiara. Ma ha degli impegni, lo studio l’attende e non può concedersi troppo svago.
Proseguiamo alla volta di Piazza di Spagna. Mori non vede l’ora di vedere la scalinata di Trinità dei Monti e di vedere la gente che mangia il gelato e si siede sui famosi gradini. Cerchiamo invano di farle capire che quelle persone sono delle comparse pagate dalla rai e che si vedono solo nei tg….. da quelle parti delle gelaterie buone ce ne sono molto poche. Meglio darsi allo shopping immaginario per Via dei Condotti tra le innumerevoli boutique degli stilisti più famosi.
La folla non accenna a diminuire, anzi è sabato sera, di una sera bellissima di settembre, e Roma sembra più piena di turisti che mai. Anche l’ora di cena non scoraggia nessuno, e facciamo fatica a camminare tra la folla.
Raccolgo il mio Max che finalmente si degna di farsi vivo, e andiamo alla ricerca di un locale dove cenare. L’idea originale è quella di andare alla birreria Peroni per far gustare a Pat il piatto della casa!! Ah ah ah ah…. purtroppo la fila nel frattempo è diventata lunga e i nostri stomaci non possono attendere troppo. A proposito, visto che poi non siamo entrati, vi dico che il piatto sorpresa che volevo far prendere a Pat, e di cui avreste sicuramente riso come matte, consisteva in un enorme wurstel con crauti e olive ascolane, solo che la cosa divertente è la presentazione. Immaginate un attimo una parte del corpo maschile che assomiglia al wurstel e pensatelo costruito in maniera tale che chi ordina il piatto deve succhiare, davanti al cameriere, della senape posta ad una estremità di questo… insomma immaginatevi la faccia di zia Pat in una scena del genere e poi capirete!
Non ci perdiamo d’animo, la fame incombe e ci catapultiamo in una Taverna. Avete letto bene, una taverna costruita in stile antica Roma. Certo avendo letto taverna, ho subito gridato ..…"è un segno, il proprietario sarà di sicuro uno simile al Guercio!"” E invece no! Siamo talmente accecati dalla fame che becchiamo il classico locale per turisti che peggio non si può. Attendiamo solo il tempo che alcune di noi vadano in bagno e poi ci alziamo con molta disinvoltura ce ne usciamo….. Mori trova il coraggio di dire alla cameriera: "sa, pensavamo fosse un ristorante, avevamo voglia di mangiare dei secondi piatti!", alludendo alla quasi assoluta presenza nel menu di piatti di pasta.
Poco male. Salvati in corner, il locale era carino, ma decisamente troppo turistico per lasciarci abbindolare. Inoltre io avevo un mal di testa formato famiglia, che ho risolto solo dopo la provvidenziale novalgina portata da Max….. in fondo c’è chi sta bene con due gocce di Chanel n.5, io invece sto da Dio dopo 7 gocce di novalgina!!
Alla fine optiamo per quello con meno fila. Certo dobbiamo stringersi in 7 in un tavolo da 6, ma tanto francamente io non riuscivo a sentire più ne i piedi, ne le gambe, quindi se qualcuno fosse stato talmente vicino da toccarmeli non me ne sarei nemmeno accorta.
Vi tralascio la bella figura delle briciole di pane che ci siamo lanciati prima di cena, ma insomma potete capire che eravamo arrivati alla frutta, fisicamente e mentalmente, quindi ogni cosa ci era perdonata.
 

Il mattino dopo, la sveglia è suonata di nuovo troppo presto. Ringrazio solo che Max, credo guidando alla cieca, si sia offerto di accompagnarmi al luogo dell’appuntamento, ossia la stazione, dove arrivo con dieci minuti di anticipo. L’aria troppo fresca e i minuti di attesa che si prospettano mi fanno pensare di entrare in libreria per evitare di crollare sul marciapiede dal sonno. Nel frattempo ricevo il messaggio di Malo che mi annuncia che, lei e Luca, arriveranno con alcuni minuti di ritardo.
Eccoci all’appuntamento, Patty, quatta quatta, mi insegue, ma non ha la forza di chiamarmi….. ha decisamente bisogno di un cappuccino per potersi svegliare degnamente.
E di nuovo in marcia, stavolta ho messo i cerotti per le vesciche, ma l’acido lattico nelle gambe continua a farsi sentire… che dite, potrebbe essere stata la camminata del giorno prima?!

Questa mattina San Pietro! Mai scelta si è rivelata meno azzeccata. Il cielo era limpido, un caldo infame e lì, sul piazzale antistante, migliaia di pellegrini in fila per entrare in visita alla basilica.
Guardando in alto, tra i santi che campeggiano sulla facciata, mi era quasi parso di scorgere un volto conosciuto….. ma probabilmente era solo un’allucinazione dovuta al tanto parlare di lui in queste ultime ore!!!
 


Lasciamo parte della combriccola in fila per vedere se l’entrata era solo quella….. ebbene sì, l’altra fila era solo per i bagni!!!!
Neanche a dirlo, la fila sembra miracolosamente molto scorrevole, tranne quando arriviamo noi davanti ai quei maledettissimi metal detector per i controlli. Invano attendiamo in piedi e in mezzo alla folla per quasi un’ora e mezza.
Francamente, per tutte quelle che non erano presenti, vi siete risparmiate una scena degne di un film horror.…  per ripararci dal sole, Malo ed io, ci siamo ingegnate alla meno peggio con i foulard che avevamo. Risultato, io sembravo lo scarto di un pirata e lei un bonzo tibetano!
Alla fine desistiamo, non possiamo attendere oltre, abbiamo troppo da vedere e qui sembra non aver mai fine l’attesa… pare che l’afflusso sia talmente alto che hanno deciso, per il momento, di fermare gli accessi alla basilica.
Fregature delle fregature, pazienza, sarà per quando torneranno la prossima volta. In fondo con Alberto Angela avete visto già i segreti del Vaticano in tv!!!

Stiamo lasciano la piazza quando sotto il colonnato andiamo a beccare una coppia piuttosto singolare. La donna della coppia mi chiede dove sia l’entrata per la basilica, mi accingo a spiegarle che deve farsi come minimo un paio d’ore di fila e deve tornare da dove è venuta, quando mi dice che a lei l’hanno mandata lì dall’altro lato. Con calma cerco di farle capire che comunque per entrare deve affrontare una lunga fila e che deve comunque ritornare in fondo perché la coda inizia lì. Al terzo "Come?" della signora ho dato sfoggio della mia immensa pazienza…... praticamente l’ho abbandonata lì come uno stoccafisso e me ne sono andata. Invano le compagne hanno cercato di ripeterle quello che io cercavo, umilmente, di farle capire. Devo essere sincera, mi sono stupita, come avete ben capito la pazienza non è una delle mie virtù, ma almeno non l’ho mandata a quel paese palesemente!!!

Dirigiamoci verso Castel sant’Angelo, forse riusciamo ancora a salvare il salvabile. Classica tappa per il pranzo e poi di nuovo tra i vicoli per Piazza Navona e il Pantheon. E ancora il fantasma del figlio di Angela che aleggia fra di noi.
Un rapido giro poi per Montecitorio e la parte politica. Uno sguardo a piazza del Popolo e poi di corsa in stazione per la partenza, il tutto condito con un Luca tachicardico. Evidentemente aveva paura di rimanere nella capitale!!!
Anche la partenza è stata rocambolesca, sapevamo che sarebbero entrambe partite verso le 16:30, ma non avevamo capito che avessero due treni diversi. Diciamo che abbiamo rischiato che Mori rimanesse a Roma.
Ma tutto è andato bene. E’ stato un po’ triste vederle partire , ma il ricordo di queste due giornate ci rimarrà nel cuore .
Speriamo solo di ripetere tutto al più presto.


Da sinistra a destra (Statua parlante - Piazza Pasquino):
Io, Pat, Malo, Mori e Maria Chiara.
 

La vostra inviata
Silvia Diablita

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